Home » Ultime Notizie » Con la FISE la politica e gli interessi personali passano prima dello Sport!

Come Associazione avevamo presentato un programma per rilanciare l’horseball in Italia, visto che nel 2015 la FISE non era stata capace di organizzare il Campionato Italiano, mentre noi nel nostro piccolo ne avevamo messo in piedi uno con circa 15 squadre partecipanti.

Il programma era piacuto alla Federazione, soprattutto in vista, quest’anno, di obbiettivi sportivi importanti come la Coppa del Mondo. Uno dei punti più volte discusso e che più convinceva la FISE era la scelta di proporre un Tecnico Francese, persona che già conosceva la nostra realtà, con un’esperienza di oltre 30 anni nella disciplina, che è stato supervisore dell’ultima Coppa del Mondo e di tutte le finali del Campionato Pro Elite in Francia. Una delle persone più rispettate e ambite in Francia: sarebbe stato quasi un regalo per il nostro sport, sicuramente un balzo di qualità. In particolare rispetto alla scelta dell’anno scorso dove era stato tutto concentrato nelle mani di un’unica persona, che oltre a monopolizzare le tre nazionali (per altro scelte solo in base “a chi si è presentato” e non sulle reali capacità degli atleti) ha ottenuto i peggiori risultati di sempre nella disciplina e che non ha neanche i requisti federali per poter portare ad eventi del genere delle rappresentative Nazionali.

Come associazione HorseBall Italia lavoriamo in piena trasparenza, comunicando con tutte le nostre squadre, condividendo con loro i programmi, i regolamenti, il calendario... Forti di questo principio abbiamo voluto fare lo stesso con il programma FISE,  invitando le squadre che non fanno parte dell’Associazione a partecipare con chi volessero, giocatori, genitori, nonni ad una riunione in Fise per condividere anche con loro il programma. Cosa che non era mai accaduto prima e che non credo avranno il coraggio di fare nel futuro!

Una riunione che doveva essere costruttiva, ma che invece è stata utilizzata per attaccare le scelte della FISE, difendere il proprio posto di lavoro o difendere la propria poltrona come Referente Regionale....

Così la FISE, anzichè difendere le proprie scelte, come farebbe chiunque con un minimo di coerenza, sceglie di dare credito a chi grida più forte, a chi ha appoggio politico (probabilmente in vista delle prossime elezioni la politica e’ quella di allargare il consenso a più non posso indipendentemente dal come).

La Federazione pur avendo dato una lettera d’incarico in mano al nostro Presidente, dopo 3 mesi di lavoro tra legali e commercialisti, decide, in modo arbitrario e peraltro molto scorretto, di organizza una riunione con i Referenti Regionali per stabilire come spartirsi la torta. Alcuni di questi Referenti non si confrontano neanche con i centri della propria regione; la riunione assume più i caratteri di segretezza che di trasparenza e sembra palese che in realta’ queste persone non sono lì per difendere lo sport, ma semplicemente il loro interesse personale e la loro poltrona.

Coerentemente con il nuovo modo di fare, la FISE decide di colpo che un tecnico francese “super partes”, che avrebbe dato a tutti la possibilità di partecipare alle selezioni delle nazionali e che avrebbe rimesso un minimo di equilibrio nella scelta dei componenti, è diventato un’idea assurda e sempre per pura coincidenza, dopo quella riunione i 3 referente regionali diventano i 3 tecnici designati delle nazionali. A parte un nome che condividiamo visto l’impegno che ha sempre messo nella preparazione di squadre a tutti i livelli, gli altri due sono semplicemente scelte basate su motivi politici e/o interessi economici.

Inoltre nelle prime riunioni con la Federazione era stato comunicato il budget allocato per il 2016; dopo l’incontro con i referenti regionali questo budget si è dimezzato! Hanno già messo le mani avanti: non ci sono soldi...

Però TUTTI  devono sapere che nel programma presentato da Horseball Italia il viaggio dei cavalli era a carico della Federazione, cosi come il vitto e l’alloggio delle delegazioni. I tecnici, tranne quello Francese, sarebbero andati gratuitamente. Addesso invece i Tecnici hanno chiesto cifre assurde per sostenere l’incarico e sulle spalle dei convocati peseranno spese di viaggio, alloggio e trasporto dei cavalli... Sarebbe bello capire dove è finita l’altra metà del budget e come mai improvvisamente servono migliaia di euro per fare 3 stage per giunta all’interno del proprio centro, quindi senza spese per i Tecnici… Ancora una volte sono i giocatori a doverci rimettere…

 D’altra parte pare scontato che chi non possiede nemmeno una squadre nel proprio centro non abbia altro interesse se non quello economico... Invece esistono centri che fanno solo HB che sono titolati, che giocano regolarmente, che hanno più di un componente papabile per fare parte delle nazionali che non vengono nemmeno interpellati, questi vengono lasciati a casa... non urlano abbastanza... fanno solo sport quelli...

Felici e forti dei nostri risultati sul campo sia in termine di numeri, di qualita’ di gioco, di cavalli, di giocatori che dell’ambiente piacevole e amichevole con il quale di svolgono tutte le nostre manifestazioni siamo orgogliosi di poter continuare a promuovere la nostra disciplina e a fare sport sul serio.